Per chi di meccanica non sa nulla era un grande.
Ma chi di meccanica se ne intende davvero, lo riteneva un Mito.
Era il 2011 e noi lo conoscemmo solo così, etereo, incorporeo ma con fama solida e concreta, propria di un vero Mito; di lui ci parlò benissimo un ristoratore italiano, finito chissà come a Bishkek."...Ali è in grado di riparare ogni cosa, di capire cosa non va in una moto.."
Anche se non la conosceva quella moto, anche se non aveva nemmeno un pezzo di ricambio di quella moto, Ali venne così da noi "narrato" come Mito ad un tipo che, mille chilometri dopo Bishkek, incontrammo con il suo R100GS che, piantato in terza marcia marciava, sempre e solo in terza marcia, in senso contrario al nostro.
Noi verso il Pamir e lui verso Bishkek.
Aveva rotto la famigerata molla del rinvio del cambio di quel 100GS.
"...Arriva fin là, gli dicemmo, cerca il Ristorante di Barbaresi e digli di portarTi da Ali. Lui è un Mito e come tale agirà...".
Dalla strada verso il Pamir tornammo poi mesti mesti, respinti al confine tagiko chiuso per le gravi sommosse contro i kirghizi.
Tornammo allora a Bishkek e Walter, mentre mangiavamo la sua favolosa carbonara, ci disse che il Mito si era superato.
Era diventato un SuperMito.
Ciò era documentato e dimostrato da una foto, dall'enorme cascata di ingranaggi del GS, lunga da qui a là, smontati e rimontati senza aver mai visto quel motore e quel cambio.
Senza avere l'estrattore del cambio.
La nostra ammirazione per Ali si rafforzò ma per noi rimase ancora incorporeo e nemmeno allora lo conoscemmo di persona.
Poi, 5 anni dopo, ritornammo a Bishkek con le nostre moto a brandelli e singhiozzanti ed incontrammo davvero il Mito.
Ci accolse nella sua officinetta di 3 metri x 4, lurida e piena di mille chincaglierie e, come d'incanto, sistemò ogni nostro problema.
Lo rivedemmo infine proprio la scorsa estate, eravamo di nuovo nella sua Bishkek e le nostre moto avevano ancora bisogno di lui.
Ci accolse con gioia nella dacia di periferia dove si era ritirato a divertirsi con qualche moto smontata e dove ricovero' subito la più disastrata delle nostre.
Qualche birra insieme, due chiacchiere in russoinglesesacazzo, per farci spiegare come riuscisse a battere, con la sua malandata moto da periferia del CCCP, i boriosi moscoviti con le moto scintillanti della nomenklatura.
Un abbraccio e ...ciao Ali ci vediamo ad agosto 2026, rimetti in forma le nostre bimbe...".
Poi più nulla; da Natale ai nostri messaggi solo silenzio.
Ed oggi ci dicono che è morto, nemmeno sappiamo come e perché.
Ciao Ali, vedrai che da fare ne trovi pure lassù.
Dimostrerai al Maestro come si ricompone l'Armonia di un motore
Le tue mani ed il Tuo ingegno vivranno per sempre in questa Armonia.
Un abbraccio affettuoso Ali.


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