Dusty Roads for children...
DUSTY ROADS Bislacca idea un giro del mondo in moto con ritorno quandochissà! Un viaggio sbocconcellato a morsi strappati al tran tran di ogni anno Con moto vecchiotte; viandanti in cerca di condivisione ed accoglienza Pamir, Mongolia, Mar di Bering il Fuji ed ora Ararat. Tappe annuali dove fermare le moto. Mondi dove portare un piccolo aiuto a bambini in difficoltà. Un ringraziamento ai popoli che ci ospitano. Una traccia che si aggiunga a quelle delle moto. Lungo le strade e nei nostri cuori.
domenica 2 agosto 2026
Kulma Pass. Chitai
Aperitivo a la page
Domenica mattina.
Si rientra in Murgab e percorrendo lentamente la sabbiosa sterrata di centro villaggio, lo vedi ancora da lontano.
È un container mezzo arrugginito ma la parte inferiore è stata tagliata fino all'altezza di circa 2 metri e, nel vuoto così creato, hanno installato una grande e graziosa parete finestrata.
Fermi le moto ed entri.
Non puoi non entrare in un posto così.
Dentro è ancora meglio, pareti marmorizzate, tavolini e sedie in ciliegio, bancone alluminio e nero.
Sopra ogni tavolino pendono graziose e romantiche lampade, rivestite in celluloide, dipinte a mano, ciascuna diversa dall'altra.
Dall'interno, le specchiature della vetrata rendono piacevole la vista sull'assolata polvere esterna.
Ti siedi ed ordini da bere.
Una bella Fanta ghiacciata.
Da veri duri!
Ultimi chilometri in Pamir, vera palestra dei nostri viaggi.
Azzurro...il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me...
sabato 1 agosto 2026
Baroni, pastori e poeti.
Qui si parla soprattutto di pastori nomadi, in special modo di pastori kirghizi, di quanto dura ma affascinante sia la loro avventura umana.
Si parla però anche di baroni, letterati e curiosità intellettuali.
Il Journal des Savants era, a partire dal 1700, quello che oggi potrebbe essere un sito internet di poliedrici intellettuali; era una rivista periodica di articoli scientifici, letterari e di ogni umana pregnante curiosità.
Edita a Parigi, era lettura appassionata del trasversale beau monde dell'epoca.
A metà del 1826, il Journal des Savants diede spazio ai racconti del viaggio, compiuto nel 1820, dal barone russo Egor K. Mejendorf, da Orenburg a Bukara.
Se ci pensate, anche oggi è avventuroso ed affascinante un viaggio via terra dalla Russia europea, oppure dall'Italia, sino a Bukara.
Pensate quindi cosa possa essere stato quel viaggio nel 1820; un mondo poco conosciuto, popolato da misteriosi khanati e splendide odalische, posto tra i confini di Europa/Russia e quelli della colonia britannica dell'India.
Inutile dire che la pubblicazione ebbe un enorme successo e le memorie del barone andarono a ruba.
Tra gli assidui lettori della rivista c'era anche Giacomo Leopardi, il quale rimase estremamente colpito dal racconto del barone sulle abitudini dei nomadi kirghizi, usi rimanere desti nelle notti di luna piena, a guardare le greggi e le piane illuminate di luce misteriosa, cantando tristi nenie.
Quella fascinazione ispirò poi, pochi anni dopo, l'immortale lirica leopardiana "Canto notturno di un pastore errante per l'Asia".
"... Dimmi o luna: a che vale
Al pastor la sua vita,
La vostra vita a voi? dimmi: ove tende?
Questo vagar mio breve,
Il tuo corso immortale? ..."
Il pamiri di Rang-Kul
Nonostante l'asprezza delle altitudini desertiche, il Pamir ha sempre offerto opportunità all'uomo.
venerdì 31 luglio 2026
Un benvenuto multicolore.
E dopo la fitta pioggia, la sera si chiude con uno splendido arcobaleno.





















