La Chaikhana è, propriamente, la sala da tea, il luogo più frequentato dell'Asia Centrale dove puoi appunto bere una tazza di "chai" ma pure mangiare quello che vuoi e, magari, schiacciare un pisolino.
Non paragonatelo ad un autogrill però, tutti fuori paese ed a socialità zero. Queste invece le trovi tutte nei centri abitati; fare due chiacchiere con uno sconosciuto avventore è poi quasi inevitabile.
In tutti questi locali non ci sono sedie, i tavoli sono bassi e poggiati su ampi basamenti rialzati in legno, muniti di baldacchino e guarniti da tappeti e cuscini.
Tu non ti siedi a mangiare o bere, ti sdrai comodo in una di queste tante postazioni riservate che, nomen/omen, vengono chiamate chaikhane.
In una di queste, affrontiamo al Tat Mirzo Guesthouse l'emergenza delle due moto; siamo al fresco, con una birra nella destra (qui sono mussulmani ma non troppo integralisti) e nella sinistra le varie albicocche che cadono dall'alto
Di colpo i problemi sembrano minori.
Abbiamo subito chiesto a Saidmamad, che è a Dushanbe, se trova un auto a noleggio ed un mezzo per portare le 2 moto a Bishkek dal nostro meccanico Ali.
Già questo rende tutto meno angoscioso e, infatti, per sera Saidmamad ha pronte le proposte.
Che però non sono più necessarie, perché si sono risolti i problemi alle moto.
L'Africa Twin, forse pure lei più rilassata dall'ambiente, non ha più i problemi elettrici che parevano provenire, ancora una volta, dalla pompa di benzina.
Per la Vecchia Bastarda invece i problemi erano molto più seri e meccanici, da qualche giorno si avviava solo a due cilindri (ne ha tre però) e, solo dopo notevoli nuvole di fumo, riprendeva il regolare funzionamento.
Quella domenica a mezzogiorno, invece, funzionava solo a due e, inoltre, dal motore provenivano strani rumori di trascinamento.
Non per sfiducia ma per semplice presa d'atto, io ero cmq sereno e dicevo ai miei...dopo quasi 300mila km cosa posso chiederle di più...e poi immolarsi sul Pamir è un bel modo per finire la carriera.
C'era invece Omar che aveva più fiducia di me.
Se per lui Silvio è il Maestro per la meccanica di moto, Omar è allora il mio Maestro.
Che mi dice tranquillo che forse il problema nasce solo dal poggiare sempre la moto sul cavalletto laterale (carica com'è sul centrale è difficile) e si sa che, ripartendo dal laterale tutte le serie K rilasciano un piccolo sbuffo di fumo, segno della combustione di qualche goccia di olio motore entrata nei cilindri.
Omar ritiene che il motore abbia, inevitabilmente, le fasce elastiche ormai deboli e che, dopo una sosta sul laterale, siano ora molto più abbondanti le quantità di olio motore nei cilindri; ciò allora avrà imbrattato eccessivamente le 3 candele.
Le cambiamo e, in un attimo, la Vecchia Bastarda emette perfettamente il rauco sibilo che la caratterizza.
Omar, oltre alle conoscenze, ha avuto più fiducia di me.
Allora in questi ultimi giorni di Pamir la Vecchia Bastarda canta ancora il suo inno alla Gioia motociclistica.
Prima o poi capiterà.
Ma il momento non era ancora questo.


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