Con lui, Saidmamad, non ci siamo mai incontrati, il nostro contatto è stato solo su internet, con mail e messaggi whatsapp scambiati da metà giugno.
Lui è tagiko ed il sito della Sua agenzia 'Discover The Pamirs" ci diede un'ottima impressione.
Avevamo bisogno dei visti GBAO, della Regione autonoma del Gorno- Badachsan (è curioso ma è così, il Tajkistan non prevede più visti per ingressi a scopo turistico. Questi visti li esige ancora il GBAO).
Ci preventivo' l'onesto costo di 30 euro cadauno (lo scorso anno ne pagammo 100 cad.) e gli inviammo subito i docc nostri e delle moto; il problema fu come versargli almeno un acconto.
Ci scrisse che non aveva ancora un conto per ricevere bonifici dall'estero e ci saremmo organizzati a visti fatti; in pratica anticipo' lui le relative spese.
Ricevuti i visti, rimase però irrisolto il modo per pagargli i 120 euro del compenso dovuto e, non ricordo più chi lo propose, alla fine si concerto' che li avremmo versati solo una volta arrivati in Pamir; non a lui però, che era nella capitale Dushanbe, ma a Suoi conoscenti in Khorog, cittadina da dove avremmo iniziato il nostro giro di ritorno.
Lui ebbe quindi grandissima fiducia in noi.
Quella domenica mattina, svegli all'alba e già stanchi morti si dovette decidere se, nonostante tutto, passare ugualmente da Khorog. Nulla era andato per il verso giusto il giorno prima; la Vecchia Bastarda si era ritrovata per strada con il telaio spezzato e l'eccellente e rapida saldatura poi rimediata, ci aveva cmq fatto perdere, tra una cosa e l'altra, una mezza giornata preziosissima.
Eravamo diretti alla Wakhan Valley lungo il confine afgano, passare da Khorog comportava una perdita di almeno 4 ore; tempo che per noi iniziava a scarseggiare.
Non passare da Khorog comportava però rimangiarci l'impegno preso con Saidmamad. È chiaro che gli avremmo versato i soldi una volta rientrati in Italia ma, nel frattempo, su di noi avrebbe pesato un grande e spiacevole punto di domanda.
Rispettammo quindi l'impegno ed alle ore 11 consegnammo i soldi nelle mani di Fazila e Baka, coniugi gestori della graziosissima Tat Mirzo Guesthouse.
Non ci fu verso di rifiutare il tea con torta e biscotti, servitoci sotto un fresco frutteto dalla gentilissima sig.ra Fazila.
Alle 12 si saluta e si parte ma dopo 10 minuti, incredibile, si bloccano contemporaneamente per strada sia la Vecchia Bastarda che un'Africa Twin.
Che fare? Di domenica peraltro.
A Khorog conosciamo solo i coniugi Baka.
Torniamo quindi, mogi mogi, alla Tat Mirzo Guesthouse.
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