La nave procede veloce nella sua rotta verso il porto e noi, cullati dalle onde, dormiamo soddisfatti nella sua pancia. Abbiamo avuto un non semplice risveglio all'alba, poi le preghiere con i monaci, la successiva visita al tempio ed al suo tesoro. Ora è bello godersi un pisolino di metà mattina. Stiamo andando in Giappone vero...?... oppure no... ma certo, niente più Giappone, stiamo andando verso le colline del tea verde della corea meridionale...poi ecco che il trillo di un messaggio ci strappa dal dormiveglia. È Mr. Youn lo spedizioniere coreano che ha curato la nostra pratica, vorrà chiederci come va la visita al suo paese... come..? Cosa dice...? Che CA.... sta dicendo?
DUSTY ROADS Bislacca idea un giro del mondo in moto con ritorno quandochissà! Un viaggio sbocconcellato a morsi strappati al tran tran di ogni anno Con moto vecchiotte; viandanti in cerca di condivisione ed accoglienza Pamir, Mongolia, Mar di Bering il Fuji ed ora Ararat. Tappe annuali dove fermare le moto. Mondi dove portare un piccolo aiuto a bambini in difficoltà. Un ringraziamento ai popoli che ci ospitano. Una traccia che si aggiunga a quelle delle moto. Lungo le strade e nei nostri cuori.
sabato 4 maggio 2019
venerdì 3 maggio 2019
giovedì 2 maggio 2019
Arriviamo in orario di chiusura e le tavolette ormai le vedremo domani. Ci si siede sulle consunte scale del tempio e si decide di tentare di dormire nel monastero. Abbiamo letto che v'è accoglienza in camere o camerate con pasti compresi (l'opzione si chiama Templestay). Ovviamente è in chiusura anche lì ma supplichiamo la responsabile che...cede. Veniamo condotti alla mensa ancora vestiti da moto e semiluridi. Gli altri ospiti sono a tavola da tempo, indossano la giacchetta d'ordinanza degli aggregati temporanei e ci guardano straniti. Noi mangiamo in disparte, un po' vergognosi, poi passiamo a ritirare il nostro "pacco" con lenzuola, futon e giacchetta. Domani sveglia alle 4 per le preghiere....!
Oggi è stata una bella giornata di moto, in zone poco edificate/trafficate, con strade dense di piacevoli curve. Dalla costa ovest, poco sotto Seoul, ci siamo spostati al centro, verso il famoso Tempio e Monastero buddista di Haeinsa, sito UNESCO. Qui sono conservate più di 81mila tavolette lignee con insegnamenti buddisti (Tripitaka Koreana), sono della metà del 1200 e pare siano le più antiche in assoluto. Il monastero venne edificato a fine 1300 proprio allo scopo di conservare questo tesoro artistico e religioso.
mercoledì 1 maggio 2019
Corea del sud, zona centrale. Arrivati in città troviamo finalmente una carta stradale, genere quasi introvabile. La programmazione di domani sarà meno complicata. I meno attenti sono pregati di notare il rotolo di carta igienica posto sul tavolino dell'ultima foto (ciascuno dei posti tavola del bar ristorante era corredato da questo disinvolto ed elegante sostituto dei tovagliolini) .
Questa foto vi offre un altro esempio. È un particolare dell'enorme campana in bronzo del municipio di Chuncheon. Questa è certamente nuova ma la foggia, i preziosi e delicati motivi che la ornano sono indubbi richiami dell'antica tradizione. Forse è stato giusto stampigliare l'anno di fabbricazione, il 2005, proprio per non voler ingannare nessuno. C'era però anche il bisogno di mettere sulla campana pure questa faccina, quasi un emoticon, che ne annulla completamente la sua severa e bronzea sacralità?
Prendete, ad esempio, l'attività edilizia. Il coreano è un concentrato bergamasco/bresciano e la nazione è un vero cantiere a cielo aperto. Ovunque vedi sorgere grattacieli di almeno di 30 piani, strade, autostrade, ponti, porti etc. Ai coreani mancano però i limiti personali e culturali, prima ancora che urbanistici, al proprio agire. Da noi a nessuno verrebbe in mente (e qui invece le abbiamo viste) di costruire in una stazione sciistica case o negozi in tutto simili a quelli delle zone affacciate sull'oceano Pacifico. Lo impedirebbe il suo personale gusto, la certezza di non vendere e, ma solo alla fine, pure il piano regolatore. Tutto ciò che è nuovo nel paese è uguale in ogni zona, si tratti di pianura mare o montagna. Se poi può scegliere tra mantenere o no una collina intera, il coreano preferisce sbancarla interamente.
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