venerdì 31 luglio 2026

Ingresso nell'Eden


 

Un benvenuto multicolore.




 E dopo la fitta pioggia, la sera si chiude con uno splendido arcobaleno.
Premio per oggi e positivo presagio per domattina.

Rifornimenti ad alta quota.





 La pioggia scende decisa e molto fitta.

Stiamo entrando a Sary Tash e le moto sono mezze vuote; domani si entra nei pamiri e ci saranno solo aride sterrate.
Anche se fa freddo e siamo stanchi bisogna fare benza adesso.
Qui il distributore è sempre quello, vuoto ed arrugginito che vedemmo per la prima volta nel 2012; immutato ed inutile da 14 anni.
Per il pieno ci si arrangia dal container.
Travasi nel serbatoio qualcosa che speri, ma non sei certo, abbia parentele con gli idrocarburi.
Tutto è abbastanza desolato.
Nell'antro scuro del container vedi la tipa contare i soldi soddisfatta.
Alzi gli occhi però ed il biancore, sfavillando dall' alto, ti toglie ogni fatica, ogni umana pochezza 
Niente qui è ordinario.

Pamir!













 Ci arrivi verso sera.

Il cielo è ormai corrucciato da un po' ed ora, dai neri nuvoloni, scendono aghi fitti e pungenti; fa freddo ma sai che manca poco e non hai voglia di fermarti per il lento rito della vestizione.
Mentre la strada scende verso la pianura di Sary Tssh sai già cosa ti aspetta ma nonostante ciò rimani incantato.
Non puoi non esserlo.
Non puoi non essere commosso dall'anfiteatro in cui stai entrando.
Nel basso la verde pianura, scintillante di giovani erbe, le casupole bianche di Sary Tash e poi, sopra queste, la massa grigia delle vette minori. Chiude la scena la candida corona imbiancata dei pilastri da 7/8mila metri.
Il Pamir è davanti a noi.

Fermo di Polizia!


 La cavalcata da Bishkek verso Osh è stata convulsa ed infuocata; mezza mattina è stata peraltro persa per noie al Transalp, poi fortunatamente risolte.

Il pomeriggio procedeva così, stancamente, tra abbiocchi, continui sobbalzi e colonne di camion da superare in infinita successione.

Superata un'altura la strada si srotola sotto di noi, aprendosi sulla valle e sulla provincia di Jalalabad; allunghi un po' le marce ma sei certo di essere nei limiti.

Ed invece lo stop è perentorio e deciso; il poliziotto ci punta minaccioso con il corto  bastone luminoso che qui usano per le segnalazioni.

Cazzo cazzo cazzo adesso multe e rompimento di coglioni.

Il tizio avanza deciso verso di noi, avrà 40 anni ed è in sovrappeso di circa 40 chili, la candida camicia gronda di mostrine e stelle.

Sicuramente un boss.

Ti immagini già la ramanzina ed invece ci rivolge la domanda di rito...da dove venite...?

Ah...Italia ...Toto Cotugno...Celentano è il seguito che qui ti senti sempre rivolgere.

Quasi ci abbraccia e poi esige una foto di gruppo.

Stasera mangerà ancora più di gusto,  raccontando l'esotico incontro ed esibendo prova fotografica.

È stato l'ennesimo esempio dell'immediata e spontanea ospitalità dei kirghizi.

Se sei italiano, poi, la dose raddoppia.

martedì 28 luglio 2026

Notti agitate e docce rigeneranti.






L'acqua scende copiosa e rimani lì, con il getto sulla nuca che ti massaggia e ti scioglie la tensione.

La giornata che precede questa in arrivo non è stata delle migliori; la notte ancora peggio.

Si arriva all'alba, si recuperano le moto dalla cantina dove hanno dormito un anno, le vedi, inizi a rianimarle e, forse è inevitabile, ti prende lo sconforto.

Sono segnate, impolverate, incrostate dal fango della tratta finale nelle vallate dello scorso anno; i guasti malrimediati negli anni, affiorano e minacciano.

Le guardi e ti guardi; forse non sei nemmeno di buon umore ma la domanda ti viene spontanea ...ma riusciranno a farcela ... e tu come sei messo ... con l'ultimo mese convulso di preparativi, visti che non arrivano, persone che speri rispondano, persone che hanno risposto e verso le quali ti senti responsabile?

Non è angoscia ma quasi; la notte poi aggiunge una veglia agitata, dove tutte le sfighe sembrano concretizzarsi.

La giornata inizia presto e termina tardissimo, termina bene però, con le moto che miracolosamente paiono sistemate.

Ci attende un tragitto tostissimo e, peraltro, per la prima volta abbiamo cogenti appuntamenti da rispettare: al 3 agosto confine cinese, al 5 agosto confine pakistano.

La doccia scorre ancora e le gocce copiose hanno effetto benefico sulla pelle e sull'animo, rimuovono polvere, sudore, stanchezza e paure 

Domani partiamo.