La pioggia scende decisa e molto fitta.
Stiamo entrando a Sary Tash e le moto sono mezze vuote; domani si entra nei pamiri e ci saranno solo aride sterrate.
Anche se fa freddo e siamo stanchi bisogna fare benza adesso.
Qui il distributore è sempre quello, vuoto ed arrugginito che vedemmo per la prima volta nel 2014; immutato ed inutile da 14 anni.
Per il.pieno ci si arrangia dal container.
Travasi nel serbatoio qualcosa che speri, ma non sei certo, abbia parentele con gli idrocarburi.
Tutto è abbastanza desolato.
Nell'antro scuro del container vedi la tipa contare i soli soddisfatta.
Alzi gli occhi però ed il biancore, sfavillando dall' alto, ti toglie ogni fatica, ogni umana pochezza
Niente qui è ordinario.




Nessun commento:
Posta un commento