martedì 28 luglio 2026

Notti agitate e docce rigeneranti.






L'acqua scende copiosa e rimani lì, con il getto sulla nuca che ti massaggia e ti scioglie la tensione.

La giornata che precede questa in arrivo non è stata delle migliori; la notte ancora peggio.

Si arriva all'alba, si recuperano le moto dalla cantina dove hanno dormito un anno, le vedi, inizi a rianimarle e, forse è inevitabile, ti prende lo sconforto.

Sono segnate, impolverate, incrostate dal fango della tratta finale nelle vallate dello scorso anno; i guasti malrimediati negli anni, affiorano e minacciano.

Le guardi e ti guardi; forse non sei nemmeno di buon umore ma la domanda ti viene spontanea ...ma riusciranno a farcela ... e tu come sei messo ... con l'ultimo mese convulso di preparativi, visti che non arrivano, persone che speri rispondano, persone che hanno risposto e verso le quali ti senti responsabile?

Non è angoscia ma quasi; la notte poi aggiunge una veglia agitata, dove tutte le sfighe sembrano concretizzarsi.

La giornata inizia presto e termina tardissimo, termina bene però, con le moto che miracolosamente paiono sistemate.

Ci attende un tragitto tostissimo e, peraltro, per la prima volta abbiamo cogenti appuntamenti da rispettare: al 3 agosto confine cinese, al 5 agosto confine pakistano.

La doccia scorre ancora e le gocce copiose hanno effetto benefico sulla pelle e sull'animo, rimuovono polvere, sudore, stanchezza e paure 

Domani partiamo.

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