Hasil era nato a Shimshall che, insediamento più a nord della già settentrionale valle dell'Hunza, è da sempre la culla dei più forti scalatori pakistani.
Etnia whaki, come del resto tutti qui a Shimshall, discendenti da popolazioni anticamente arrivate dalla Whakan Valley, fertile valle a cavallo di Tajkizstan, Afghanistan e Cina.
Aveva un sogno Hasil, quello di conquistare il K2 che da casa sua poteva vedere nelle giornate più limpide.
Nel 1998 giunse in vetta al K2, in puro stile alpino, attrezzatura al minimo (e chi aveva i soldi per comprare più di quanto aveva addosso?) ed ovviamente senza ossigeno.
Aveva 25 anni Hasil e resta tutt'ora il più giovane ad aver scalato la seconda cima più alta al mondo.
Ci ha accolti nella sua semplice Guest House e la mattina ci ha personalmente preparato e servito la colazione nella saletta che è il "tempio" della sua carriera.
Alle pareti moltissime fotografie e ritagli di giornali sulle sue imprese, immortalato con autorità e primi ministri.
Ci ha parlato delle sue sfide, abbiamo commentato la recente tragedia sul Broad Peak.
Misurato e tranquillo, con concetti puri ed essenziali.
Ci è parso un uomo in pace con sé stesso, pago e non schiavo delle sue conquiste e del suo ruolo.

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