sabato 8 agosto 2026

Kunjerab Pass, lo spartiacque del Grande Gioco







Questo passo è un luogo complicato.
Già sull'altitudine ci sono contrasti: si era sempre detto 4.693 metri ed ora, invece, arrivano i cinesi che dicono 4.733 metri.
Mah....magari hanno solo messo una zeppa di 40 cm sotto il cartello.
Indiscusso, però, il fatto che sia il posto di confine carrozzabile asfaltato più alto al mondo.
Resta pure indiscusso  che questo luogo sia il simbolo del contrasto tra la Russia degli Zar e la Corona Britannica, che segno' l'Asia Centrale per tutto l'800. 
Posta in gioco l'India Britannica o, ad ogni modo, il controllo di materie prime, commerci, sbocchi al mare di quell'enorme area che dalle vette del Pamir e del Karakorum scendeva giù giù per fiorenti khanati, ricche miniere, foreste lussureggianti e fertili vallate fino a lambire l'Oceano Indiano.
Ciascuno dei due Imperi controllava l'altro, ne contrastava l'espansione, ne minacciava i posizionamenti, ne carpiva i temporanei alleati, tra tutti questi, in special modo l'Afghanistan.
I ribaltamenti di alleanze erano all'ordine del giorno, procurati da paludati emissari, trionfi ufficiali ma soprattutto da abilissime spie che percorrevano con grandissimo coraggio questi luoghi inesplorati, segnati da scarsa antropizzazione e grandi geli.
Già il gelo!
Ne siamo testimoni noi, colti all'improvviso, dopo gli ultimi tornanti assolati, da una bufera di neve gelata che picchia violenta su caschi e visiere.
Non ci fermiamo però.
Ancora qualche tornante, un breve controllo e dalla terra degli Zar, dei Soviet, delle odierne nazioni Stan, buchiamo questo fondamentale diaframma geopolitico ed entriamo nell'area indopakistana.
Azz.....

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